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La Foppa
campione d’Italia 05/06
BERGAMO
- Che dire... Bergamo
è campione d'Italia per la settima volta. Alla grande,
dominando. Dalla prima all'ultima palla. C'è poco da dire di
questa finale, una gara 3 che le prilline non sono mai state in grado di
giocare per davvero, nemmeno quando nel terzo set, per un momento, per un
attimo solamente, la Foppa
ha tirato idealmente i remi in barca e si è fatta
recuperare e riportare in partita. Ma è stato un fulmine, uno scroscio di
pioggia in una giornata che dentro al palasport è stata di sole per le
padrone di casa, al contrario di quello che accadeva al di fuori.
Troppo
forte questa Foppa per una Monte Schiavo che era arrivata qui con la spia
della riserva già abbondantemente accesa. Vince
Bergamo perché
Leo Lo Bianco aveva
voglia di vincere e ha fatto la differenza tra le due squadre. Una
differenza netta, nettissima. Ha vinto
Bergamo perché Jesi
aveva incartato i violini dopo gara 2, anche se
Togut ci ha messo il
cuore, nonostante un ginocchio che sembrava un pallone, tanto era gonfio.
Ma l'Elisa 'mundial' da sola poco poteva contro un organico che è una
coperta lunga,
lunghissima, abbondante e soprattutto capace di scaldare e far sognare. Ha
vinto Bergamo con una Paggi
che noi supplicheremmo di tornare in Nazionale, altro che
panzane. Con Piccinini
che viaggia a livelli da volley internazionale, con
Poljak e
Croce sempre più
strepitosa, Gruen
umile e capace di addattarsi a ogni esigenza del gruppo, come
Secolo e
Lehtonen. Con
Fenoglio, che deve
ancora entrare in perfetta sintonia con la società, ha spigoli dialettici
da smussare, ma alla fine al primo anno da primo allenatore ha vinto Coppa
Italia e Scudetto.
Le
pagelle
Leo Lo
Bianco:
Ha cambiato squadra l'estate scorsa perché voleva vincere. La sua ex
squadra è arrivata in finale, ma lei ha fatto la differenza con la maglia
della Foppa. Ha fatto giocare tutte le compagne al meglio. Resterà nella
memoria il suo muro a uno a Kilic in gara 2. Voto
9.
Angelina
Gruen:
51 punti
in 3 gare, 25 in gara 2 a Jesi. 6 muri, 5 ace. Una buona serie di finale.
Fantastica in gara 2. Determinante in gara 3 in avvio con i suoi 5 servizi
nel primo set che hanno dato il primo break alle bergamasche consentendo
di prendere poi in mano le redini della gara. Fondamentale presenza nei
momenti chiave nel corso della stagione umile e disponibile a soddisfare
le esigenze della squadra. Voto
8,5
Paola
Paggi
- La
capitana è a pieno titolo una delle due, tre migliori centrali italiane
del campionato. Meriterebbe di essere supplicata a tornare in Nazioale,
altro che storie. Fortissima in fast (che intesa con Lo Bianco),
tecnicamente intelligente e precisa al servizio, determinante a muro (17
in tre gare di finale) per un totale di 41 punti. Voto
8,5
Maja
Poljak
-
Giocatrice di sostanza. Dopo un campionato senza soste, è stata
protagonista di una serie di finale di altissimo livello: due gare con
attacco oltre al 70%, velocissima negli spostamenti a rete ha messo a
segno 6 muri in tre gare di finale, ma ha frenato una infinità di palloni
delle avversarie a supporto della difesa. Grintossima. Gara 1 e 3 le
migliori. Voto 7.5
Francesca Piccinini
- Ecco
un'altra atleta che merita di rivestire l'azzurro. Se l'avessimo avuta a
Zagabria altro che argento. Ma c'è da dire, ad onor del vero, che lo
scorso anno non aveva viaggiato a questi livelli. In affanno in gara 2,
Nelle due gare casalinghe di finale ha tenuto alto il rendimento. Ha
chiuso il campionato con una prova al 75% e 3 muri. E' piaciuto il suo
sorriso e la tranquillità matura in risposta ad uno sguardo aggressivo di
Petkova protagonista di un muro. Due azioni dopo è stato mani out sulla
centrale e un nuovo sorriso. Voto
7.5
Paola
Croce
-
Secondo successo tricolore, con due maglie diverse. Il libero ha chiuso la
serie finale dei play off con prestazioni d'alto livello (95% di ricezioni
positive in gara 3) con soli 2 errori in ricezione, tantissime difese. Ha
ricevuto quasi il 40% dei palloni in ricezione della Foppa. Anche per lei
vale il discorso, in chiave azzurra, della Paggi. Con Cardullo (se in
forma fisicamente) infatti se la gioca... Voto
7,5.
Manuela
Secolo -
Due anni
fa era stata la carta a sorpresa di Caprara. In questa serie di finale è
stata meritatamente titolare. Altalenante in attacco, fondamentale in
seconda linea. In gara 3 si è prodigata in salvataggi e difese di grande
classe. Buona spalla di Croce in ricezione. Voto
6,5
Rikka
Lehtonen -
Perso il
posto da titolare dopo l'infortunio accusato nella semifinale di Champions,
la finlandese ha accusato lo stato di forma di Secolo e compagne restando
così spesso relegata in panchina. Cambio di lusso per i martelli della
Foppa nella finale. . Voto
6,5
Serena
Ortolani -
Pochissimo spazio in finale scudetto. Ha rivestito un ruolo importante nel
corso della stagione, soprattutto in avvio quando ha dovuto sostenere la
squadra per dare il tempo a Gruen di rientrare al top. Ha dovuto dividersi
tra campionato e scuola. Voto
6,5
Jenny
Barazza -
Inesistente nel finale di campionato. Paggi e Poljak a mille non le hanno
consentito di diventare pedina importante. Stagione nel finire non
brillante. Silenziosa ha saputo esserci in avvio e a sprazzi nel girone di
ritorno. Scarsamente utilizzata tra semifinali e finali. Voto
6.
Katarzyna Gujska -
Pochissimo utilizzata. Essere la vice di Lo Bianco è una vera impresa.
Supporto importante in palestra, ha all'attivo solo 6 set. Voto
N.g.
Marco
Fenoglio
- Il
tecnico, novizio dell'ambiente femminile, aveva iniziato male la stagione.
Non per i risultati ma per alcune dichiarazioni che avevano fatto storcere
naso e bocca ai colleghi avversari. Vinta la coppa Italia si è lasciato
andare ad un giudizio severo verso l'ambiente femminile che non è piaciuto
a tutti ("nel femminile la preparazione fisica non esisteva"). Poi qualche
"li abbiamo asfaltati" e "li abbiamo presi a pallate" aveva fatto reagire
tecnici e società avversarie. L'ultima era stata quella pre Champions che
in soldoni diceva: "gli avversari che temo? Nessuno, sono loro che devono
temere noi..." poi è andata come è andata. Cambiato il tiro dialettico
prima della finale, merita di essere giudicato per due successi
stagionali. Il merito maggiore è quello di aver portato la squadra al top
della forma fisica e psichica nei play off. Ottima poi la preparazione
tecnica e tattica della squadra che ha fatto andare in tilt il gioco di
Marinova e tutto lo Jesi.
Voto
8
Play Off: Numeri della Foppa e albo
BERGAMO
- Per la Radio 105 Foppapedretti Bergamo è il 20° successo a 0
sulla Monte Schiavo Banca Marche Jesi, da quel primo confronto alla 6.
giornata della stagione 2001/02.
Settimo tricolore orobico dalla prima finale del 1995/96 (9
volte finalista su 11 stagioni).
3° tricolore per Piccinini e Gujska, 2° per Barazza, Croce,
Gruen, Paggi, Poljak, Secolo; 1° per Lo Bianco, Lehtonen e
Ortolani. Primo successo tricolore per coach Fenoglio.
Per la
città di Bergamo è il 10° successo al femminile (7 Volley
bergamo, 2 Amatori Bergamo, 1 Alzano Bergamo)
Scudetto
assegnato in appena 11 set giocati nella serie di finale. L'ultima
volta che sono bastate 3 gare al meglio delle 5 per conquistare lo
scudetto è stato nella stagione 1993/94 (Matera vince su Modena).
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