torna al fanclubTorna alla pagina iniziale del fanclub FoppaPedretti -Radio105   Bergamo


La Foppa Campione d'Italia 2005-2006

la capitana

il gruppo

il libero (90% infinale)

la tedesca

il fenomeno

la grinta e la veterana

il saluto alla curva

l'esultanza

la curva

la festa

la coppa

La Foppa campione d’Italia 05/06

BERGAMO - Che dire... Bergamo è campione d'Italia per la settima volta. Alla grande, dominando.           Dalla prima all'ultima palla. C'è poco da dire di questa finale, una gara 3 che le prilline non sono mai state in grado di giocare per davvero, nemmeno quando nel terzo set, per un momento, per un attimo solamente, la Foppa ha tirato idealmente i remi in barca e si è fatta recuperare e riportare in partita. Ma è stato un fulmine, uno scroscio di pioggia in una giornata che dentro al palasport è stata di sole per le padrone di casa, al contrario di quello che accadeva al di fuori.

Troppo forte questa Foppa per una Monte Schiavo che era arrivata qui con la spia della riserva già abbondantemente accesa. Vince Bergamo perché Leo Lo Bianco aveva voglia di vincere e ha fatto la differenza tra le due squadre. Una differenza netta, nettissima. Ha vinto Bergamo perché Jesi aveva incartato i violini dopo gara 2, anche se Togut ci ha messo il cuore, nonostante un ginocchio che sembrava un pallone, tanto era gonfio. Ma l'Elisa 'mundial' da sola poco poteva contro un organico che è una coperta lunga, lunghissima, abbondante e soprattutto capace di scaldare e far sognare. Ha vinto Bergamo con una Paggi che noi supplicheremmo di tornare in Nazionale, altro che panzane. Con Piccinini che viaggia a livelli da volley internazionale, con Poljak e Croce sempre più strepitosa, Gruen umile e capace di addattarsi a ogni esigenza del gruppo, come Secolo e Lehtonen. Con Fenoglio, che deve ancora entrare in perfetta sintonia con la società, ha spigoli dialettici da smussare, ma alla fine al primo anno da primo allenatore ha vinto Coppa Italia e Scudetto.

 Le pagelle

Leo Lo Bianco: Ha cambiato squadra l'estate scorsa perché voleva vincere. La sua ex squadra è arrivata in finale, ma lei ha fatto la differenza con la maglia della Foppa. Ha fatto giocare tutte le compagne al meglio. Resterà nella memoria il suo muro a uno a Kilic in gara 2. Voto 9.

Angelina Gruen: 51 punti in 3 gare, 25 in gara 2 a Jesi. 6 muri, 5 ace. Una buona serie di finale. Fantastica in gara 2. Determinante in gara 3 in avvio con i suoi 5 servizi nel primo set che hanno dato il primo break alle bergamasche consentendo di prendere poi in mano le redini della gara. Fondamentale presenza nei momenti chiave nel corso della stagione umile e disponibile a soddisfare le esigenze della squadra. Voto 8,5

Paola Paggi - La capitana è a pieno titolo una delle due, tre migliori centrali italiane del campionato. Meriterebbe di essere supplicata a tornare in Nazioale, altro che storie. Fortissima in fast (che intesa con Lo Bianco), tecnicamente intelligente e precisa al servizio, determinante a muro (17 in tre gare di finale) per un totale di 41 punti. Voto 8,5

Maja Poljak - Giocatrice di sostanza. Dopo un campionato senza soste, è stata protagonista di una serie di finale di altissimo livello: due gare con attacco oltre al 70%, velocissima negli spostamenti a rete ha messo a segno 6 muri in tre gare di finale, ma ha frenato una infinità di palloni delle avversarie a supporto della difesa. Grintossima. Gara 1 e 3 le migliori. Voto 7.5

Francesca Piccinini - Ecco un'altra atleta che merita di rivestire l'azzurro. Se l'avessimo avuta a Zagabria altro che argento. Ma c'è da dire, ad onor del vero, che lo scorso anno non aveva viaggiato a questi livelli. In affanno in gara 2, Nelle due gare casalinghe di finale ha tenuto alto il rendimento. Ha chiuso il campionato con una prova al 75% e 3 muri. E' piaciuto il suo sorriso e la tranquillità matura in risposta ad uno sguardo aggressivo di Petkova protagonista di un muro. Due azioni dopo è stato mani out sulla centrale e un nuovo sorriso. Voto 7.5

Paola Croce - Secondo successo tricolore, con due maglie diverse. Il libero ha chiuso la serie finale dei play off con prestazioni d'alto livello (95% di ricezioni positive in gara 3) con soli 2 errori in ricezione, tantissime difese. Ha ricevuto quasi il 40% dei palloni in ricezione della Foppa. Anche per lei vale il discorso, in chiave azzurra, della Paggi. Con Cardullo (se in forma fisicamente) infatti se la gioca... Voto 7,5.

Manuela Secolo - Due anni fa era stata la carta a sorpresa di Caprara. In questa serie di finale è stata meritatamente titolare. Altalenante in attacco, fondamentale in seconda linea. In gara 3 si è prodigata in salvataggi e difese di grande classe. Buona spalla di Croce in ricezione. Voto 6,5

Rikka Lehtonen - Perso il posto da titolare dopo l'infortunio accusato nella semifinale di Champions, la finlandese ha accusato lo stato di forma di Secolo e compagne restando così spesso relegata in panchina. Cambio di lusso per i martelli della Foppa nella finale. . Voto 6,5

Serena Ortolani - Pochissimo spazio in finale scudetto. Ha rivestito un ruolo importante nel corso della stagione, soprattutto in avvio quando ha dovuto sostenere la squadra per dare il tempo a Gruen di rientrare al top. Ha dovuto dividersi tra campionato e scuola. Voto 6,5

Jenny Barazza - Inesistente nel finale di campionato. Paggi e Poljak a mille non le hanno consentito di diventare pedina importante. Stagione nel finire non brillante. Silenziosa ha saputo esserci in avvio e a sprazzi nel girone di ritorno. Scarsamente utilizzata tra semifinali e finali. Voto 6.

Katarzyna Gujska - Pochissimo utilizzata. Essere la vice di Lo Bianco è una vera impresa. Supporto importante in palestra, ha all'attivo solo 6 set. Voto N.g.

Marco Fenoglio - Il tecnico, novizio dell'ambiente femminile, aveva iniziato male la stagione. Non per i risultati ma per alcune dichiarazioni che avevano fatto storcere naso e bocca ai colleghi avversari. Vinta la coppa Italia si è lasciato andare ad un giudizio severo verso l'ambiente femminile che non è piaciuto a tutti ("nel femminile la preparazione fisica non esisteva"). Poi qualche "li abbiamo asfaltati" e "li abbiamo presi a pallate" aveva fatto reagire tecnici e società avversarie. L'ultima era stata quella pre Champions che in soldoni diceva: "gli avversari che temo? Nessuno, sono loro che devono temere noi..." poi è andata come è andata. Cambiato il tiro dialettico prima della finale, merita di essere giudicato per due successi stagionali. Il merito maggiore è quello di aver portato la squadra al top della forma fisica e psichica nei play off. Ottima poi la preparazione tecnica e tattica della squadra che ha fatto andare in tilt il gioco di Marinova e tutto lo Jesi. Voto 8

Play Off: Numeri della Foppa e albo  

BERGAMO - Per la Radio 105 Foppapedretti Bergamo è il 20° successo a 0 sulla Monte Schiavo Banca Marche Jesi, da quel primo confronto alla 6. giornata della stagione 2001/02.

Settimo tricolore orobico dalla prima finale del 1995/96 (9 volte finalista su 11 stagioni).
tricolore per Piccinini e Gujska, per Barazza, Croce, Gruen, Paggi, Poljak, Secolo; per Lo Bianco, Lehtonen e Ortolani. Primo successo tricolore per coach Fenoglio.

Per la città di Bergamo è il 10° successo al femminile (7 Volley bergamo, 2 Amatori Bergamo, 1 Alzano Bergamo)

Scudetto assegnato in appena 11 set giocati nella serie di finale. L'ultima volta che sono bastate 3 gare al meglio delle 5 per conquistare lo scudetto è stato nella stagione 1993/94 (Matera vince su Modena).

 

 Bacheca risultati

1991/1992 Serie B1 Coppa di Lega
1992/1993 Serie B1 Coppa di Lega
Promossa in A2
1993/1994 Serie A2 Promossa in A1
1994/1995 Serie A1 5° classificata
1995/1996 Serie A1 Scudetto
Coppa Italia
1996/1997 Serie A1 Scudetto
Coppa dei Campioni
Coppa Italia
Supercoppa
1997/1998 Serie A1 Scudetto
Coppa Italia
Supercoppa
1998/1999 Serie A1 Scudetto
Coppa dei Campioni
Supercoppa
1999/2000 Serie A1 Coppa dei Campioni
Supercoppa
2000/2001 Serie A1 Primo posto classifica Campionato Italiano
2001/2002 Serie A1 Scudetto
2003/2004 Serie A1 Scudetto

Supercoppa italiana

2004/2005  Serie A1 Coppa dei Campioni
2005/2006 Serie A1 Scudetto
Coppa Italia

il simbolo


 

 


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